lunedì 9 marzo 2009

Ravioli al topinambur in fonduta di Asiago con nocciole tostate


Topinambur, questo sconosciuto.

Il Topinambur è un tubero originario dall'America Settentrionale, introdotto in Europa nel sec. XVI come curiosità botamica. E' ricco di inulina, una particolare fibra altamente solubile ed è il migliore alleato alimentare dei diabetici. Contrasta la ritenzione idrica, contiene le vitamine del gruppo B e grazie al contenuto della fibra solubile, le pochissime calorie, sono ancora meno assorbite dall’organismo, per cui, se consumato senza condimenti pesanti è ideale nelle diete dimagranti. La polpa è carnosa e bianca, di sapore delicato, vagamente simile al carciofo, di cui è un buon sostituto. (Notizie dal Web)

Ingredienti per i ravioli:
300 g di farina
3 uova medie
1 cucchiaio di olio
500 g di topinambur
30 g di parmigiano grattugiato
1 albume
1 spicchio d'aglio
olio extravergine di oliva
prezzemolo
sale e pepe
Ingredienti per la fonduta di Asiago:
100 g di formaggio Asiago dop
100 g di panna fresca
50 g di latte
20 g di burro
1 cucchiaino di Maizena
1 pizzico di sale
30 g di nocciole tostate
Preparazione:
Mondare ed affettare i topinabur.
In un tegame far imbiondire uno spicchio di aglio in poco olio; toglierlo, aggiungere le fettine di topinambur, salare, unire un po' d'acqua e far brasare.
Quasi a fine cottura, aggiungere un po' di pepe a mulinella ed il prezzemolo.
Togliere dal fuoco, tritare grossolanamente con una forcetta e lasciar raffreddare.

Nel frattempo preparare la pasta e lasciarla riposare una mezz'oretta coperta da un panno.
Aggiungere l'albume ed il formaggio grattugiato alla purea di topinambur e riporlo in frigo intanto che si stende la pasta.
Disporre il ripieno sulla sfoglia sottosante,


ricoprire con dell'altra sfoglia di egual misura, e tagliare i ravioli con l'apposita rotellina a zig-zag (io ho usato il mio nuovo "giocattolino").



Metterli ad asciugare un'ora prima di bollirli.


Per la fonduta di Asiago:
Mettere in un pentolino, sul fuoco, la panna, il latte ed il burro e farli bollire.
Togliere ed aggiungere il formaggio tagliato a fettine sottilissime (io ho usato la grattugia con i buchi larghissimi) fino al completo scioglimento.
Aggiungere un cucchiaino raso di maizena sciolta in un cucchiaino di latte, rimettere sul fuoco ed addensare leggermente.
Aggiustare di sale.
Condire i ravioli con un po' di fonduta, impiattarli, cospargerli con dell'altra fonduta e con granella di nocciole tostate.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta:

sabato 7 marzo 2009

Un sogno diventato realtà!


Eh già, chi ama l'arte della panificazione casalinga e dei lievitati in generale come me, può capire come mi sia sentita martedì sera quando la mia maestra di cucina, Maria Grazia Calò, mi ha telefonato a casa per invitarmi, l'indomani, ad una lezione tenuta, nientepopodimeno, dalle mitiche sorelle Simili.

La gioia in quel preciso momento è salita fino alla punta più estrema dei capelli: non ci stavo più nella pelle.
Dire che ero eccitata come una bambina alla conquista del sospirato gioco preferito è riduttivo.
Molto, molto di più! :-)

Valeria e Margherita, gemelle, "Simili" solo nel cognome, sono due donne dalla tempra d'acciaio, alla loro età impastano a mano meglio del Kenwood.
La loro simpatia è coinvolgente per non parlare dei loro battibecchi che sembrano delle vere e proprie scenette di cabaret.
Ma la cosa che più mi ha stupita è il loro essere cordiali con la gente, come se conoscessero tutti da sempre.

Da anni eseguo con successo le loro ricette ed il coronamento di questa mia passione è stato poterle incontrare, parlarci assieme e, soprattutto, mettere "le mani in pasta" con loro.


Proprio così!!! HO IMPASTATO CON LE MITICHE SORELLE!!!

Il cuore mi scoppiava di felicità al suono delle loro voci quando si complimentavano con me per come impastavo....loro...a me????
Ommioddio che soddisfazioneee!!!
Era musica per le mie orecchie!! :-)

A questo punto ho preso il via e, dato che ormai siamo "pappa e ciccia" e ci diamo del tu, :-) alla prima opportunità che mi si presenterà di rivederle, non mancherò di sicuro. ;-)
A tal proposito, penso proprio che il 21 e il 22 marzo sarò ad Arese alle loro lezioni presso la scuola di cucina "Casa di Mele".

Ringrazio:

- Maria Grazia Calò, persona splendida e sempre disponibile, per l'impagabile opportunità che mi ha dato

- I titolari del Mulino Rachello e l'Associazione "Tavola Veneta" di cui sono stata ospite

- Valeria e Margherita Simili per avermi, inoltre, autografato con dedica i miei vissutissimi libri che, d'ora in poi, saranno ancora più preziosi.


venerdì 6 marzo 2009

Muffins con wurstel e formaggio

Dei muffins speciali per un tete à tete speciale. ;-)

Ingredienti:
1 cipolla
100 g di peperone rosso
2 cucchiai di olio di girasole
250 g farina
3 cucchiai di erbe aromatiche (misto di basilico, timo, salvia e rosmarino)
1/2 cucchiaino di paprika in polvere
100 g di formaggio grattugiato
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe
2 cucchiaini e 1/2 di lievito per torte
1/2 cucchiaino di bicarbonato
2 wurstel
1 uovo
60 g olio di girasole
125 g di latte
125 g di yourt bianco
2 cucchiai di maionese
Preparazione:
Scaldare il forno a 180 gradi, imburrare gli stampi oppure metterci i pirottini di carta.
Sbucciare la cipolla e tagliarla a dadini, pulire il peperone; asciugarlo, tagliarlo finemente, scaldare l'olio e dorarlo.
Mescolare la farina, la miscela di erbe aromatiche, la paprika, il formaggio, il sale, il pepe, il lievito ed il bicarbonato.
Incorporarvi il peperone.
Tagliare i wurstel a pezzi.
Sbattere l'uovo, aggiungervi l'olio, il latte, lo yogurt, la maionese ed il misto di farina.
Mescolare fino a che gli ingredienti asciutti diventino umidi.
Versare a metà negli stampi, metterci sopra i pezzi di wurstel e coprire con l'impasto rimanente.
Cuocere a forno caldo per 20-25 minuti.
Togliere dal forno, aspettare 5 minuti prima di sformarli.


Con questa ricetta partecipo al contest: 


martedì 3 marzo 2009

Pane alla zucca

Questo tipo di pane si accompagna bene con qualsiasi tipo di formaggio. Il sapore leggermente dolciastro e la sua sofficità lo rendono molto delicato e gradevole.
Io lo preparo prevalentemente con la zucca di Marina di Chioggia, qualità che adoro, però, dato il limitato periodo di produzione, pur di non rinunciarci, va bene qualsiasi varietà.
Lo consiglio soprattutto per i menu delle grandi occasioni. Io l'ho preparato anche a Natale ed è stato apprazzato da tutti i miei ospiti.

Ingredienti:
500 g di farina tipo 0
350 g di zucca
25 g di lievito di birra
3 cucchiai di latte
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiaini rasi di bicarbonato di sodio
3 cucchiai di olio di girasole
8 g di sale

Preparazione:
Intiepidire il latte.
Setacciare la farina e versarla a fontana nella ciotola dell'impastatrice.
Sbriciolare il lievito in centro, unire lo zucchero ed il latte, stemperare bene e lasciare a riposo, coperto, per mezz'ora.
Schiacciare con una forchetta la polpa della zucca, preventivamente cotta in forno e raffreddata, riducendola a purea.
Versarla nella ciotola con l'impasto, unire l'olio, il bicarbonato ed il sale.
Impastare bene finchè il composto non si stacchi dalle pareti, ci vorrà un bel po' perchè è umidiccio, ma si incorda perfettamente.

Coprire e lasciare lievitare per 1 ora 1/2 - 2 ore a seconda della temperatura.
Trascorso il tempo, dividere l'impasto in pezzi e appallottolarli, oppure, dopo mezz'ora dall'inizio della lievitazione, effettuare dei tagli con la forbice sulla superficie a mo' di decorazione e lasciare a lievitare per il tempo totale rimanente.
Mettere i pani su una placca coperta da carta forno e lasciare lievitare un'altra mezz'ora - 45 minuti.
Dopo di chè infornare nel forno preriscaldato a 200° per 30 minuti circa.

Buonissimo!

Con questa riceta partecipo alla raccolta: http://lacasadibetty.blogspot.com/2009/10/tutta-birra.html
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