Visualizzazione post con etichetta Piatti Flambè. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Piatti Flambè. Mostra tutti i post

martedì 11 dicembre 2012

Prima ricetta dell'Apericena natalizio

Come ho detto ieri in questo post, e siccome "ogni promessa è un debito", da oggi comincio a pubblicare le tre ricette del mio piatto per "Apericena" natalizio col panettone Tre Marie.
Inizio dalla fine, cioè il dolce:


Torretta di mele caramellate con castagne e crumble croccante di panettone, su salsa di cachi aromatizzata al rum




Ingredienti per due mini porzioni:
1 mela renetta tagliata a cubetti
3 0 4 castagne lessate e sbriciolate grossolanamente
rapatura di arancia bio
due cucchiai di zucchero semolato
rum 
un pezzetto di burro
cubetti irregolari di panettone
1 pezzetto d'arancia con la buccia per il preparare il caramello
Per la salsa:
1 caco
poco rum




Preparazione:
Considerato il fatto che adoro la cucina di sala, la tecnica che ho applicato per questa ricetta è quella della cottura "à la lampe" col flambè (si può comunque cucinare tranquillamente ai fornelli con qualche accortezza nel momento di flambare).
Questo tipo di cucina richiede una padella di rame (a casa va benissimo l'acciaio).
Basilare per preparare il caramello è il limone, o l'arancia in questo caso, e non meno importante è il taglio che bisogna applicare: dev'essere un pezzo dato dalla metà di un quarto di arancia, tagliata con la buccia (quindi si prende un'arancia intera, la si taglia in 4 parti nel senso dell'altezza ed ogni parte a metà). Si infilza con una forchetta l'arancia dalla parte della buccia e si inizia così:
Si scalda bene la padella e si aggiunge lo zucchero. Con l'arancia si deve cercare di portare lo zucchero sempre verso il centro, senza ammassarlo, in modo che si sciolga senza bruciarsi. Bisogna stare sempre attenti che la fiamma non sia troppo vivace.
Quando si è sciolto quasi del tutto, si aggiunge un pezzetto di burro e si amalgama bene. A questo punto si mette da parte l'arancia e si aggiungono i cubetti di mela, si sfuma col rum e si flamba (si può comunque lasciar semplicemente evaporare l'alcool).
Caramellare bene, facendo attenzione a non spappolare tutto.
Mentre si raffreddano, tostare i cubetti di panettone nel forno a bassa temperatura, affinchè diventino croccanti, senza però prendere colore.
Quindi comporre il dolce in un coppa pasta non molto grande, stratificando le mele con le castagne e, ogni tanto, un po' di rapatura di arancia e, alla fine, appoggiarvi il "crumble" di panettone.
Sbucciare il caco, mettere la polpa in un recipiente allungato, aggiungere un po' di rom, e frullare col minipimer.
Togliere il coppa pasta e guarnire con la salsa di caco

Se ti piace il mio Apericena, votalo qui. Grazie!

mercoledì 1 febbraio 2012

Gamberoni al curry, flambati al Brandy, in crema di ceci di Cicerale e peperoni croccanti



E' una preparazione che, nonostante la sua semplicità, fa la sua bella figura.
I miei ospiti l'hanno apprezzato molto quando l'ho portato in tavola per la cena della Vigilia di Natale.
Si presenta bene ed è un perfetto equilibrio di colori e sapori: i ceci si sposano benissimo con crostacei, frutti di mare e molluschi ed i peperoni completano e bilanciano quest'idilliaca unione.
Non è un piatto che avevo previsto di preparare: in effetti nessuno di quelli che sono usciti dalla mia cucina quella sera, erano stati pensati prima.
Per fortuna che la mia dispensa è sempre ben fornita, così posso dar sfogo alla fantasia che mi ispira la materia prima che mi trovo tra le mani, in questo caso il pesce e, nello specifico di questa ricetta, dei bellissimi gamberoni.

Dal momento che il mio piatto è colorato, lo abbino al "Carving in the kitchen - recipe number ten" del blod di Ornella "Ammodomio"e intitolo sia l'opera dello scultore Stefano Bianco che la mia : "Metafora e similitudine".






Ingredienti per 6 persone:
Per i gamberoni al curry:
18 gamberoni grandi
1 cucchiaino di curry
olio extravergine q.b.
1 spicchio d'aglio
sale e pepe q.b.
Brandy q.b.
un po' di brodetto fatto con i carapaci e le teste dei gamberi

Per la crema di ceci:
250 g di ceci di Cicerale
sale, pepe e olio extravergine q.b.
acqua q.b.

Per i peperoni croccanti:
mezzo peperone giallo 
mezzo peperone rosso

Un po' di prezzemolo tritato per la decorazione finale del piatto.



Preparazione:
La sera prima lavare i ceci e metterli in ammollo in acqua tiepida per almeno 12 ore.

Lavare i peperoni e tagliarli nel senso della lunghezza con uno spessore di circa 1 cm e adagiarli sulla leccarda coperta da cartaforno.
Inserire nel forno preriscaldato a 100° e lasciarli fino a completa essicazione, generalmente un paio d'ore.
Togliere e lasciar raffreddare.

Nel frattempo preparare la crema mettendo i ceci ammollati a bollire in abbondante acqua fino alla loro cottura.
Regolare di sale e pepe e, aggiungendo a filo l'olio, montare con un frullatore ad immersione.

Durante la cottura dei ceci, preparare i gamberoni mettendo d'apprima a soffriggere l'aglio intero; poi, dopo aver dato una bella scottata ai crostacei, togliere l'aglio e flambare col Brandy (se non si ha la capacità di flambare, aggiungere il Brandy e farlo evaporare normalmente).
Continuare la cottura aggiungendo un po' di fumetto preparato in anticipo con i carapaci e le teste dei gamberoni.
Regolare di sale e pepe.

Comporre il piatto mettendo sul fondo la crema di ceci, i gamberi e sopra i filetti di peperone essicato.
Spolverare il prezzemolo tritato e servire subito.




Come già detto, questa ricetta partecipa al:

mercoledì 30 novembre 2011

Spaghetti con salmone flambè alla vodka

Ogni promessa è un debito, ed io avevo dato la mia parola a MonnyB che avrei postato la mia ricetta per onorare il suo contest.
Eccomi qua nonostante il lutto che ci ha colpiti: ieri mattina è venuta a mancare mia suocera. Sì lo so, il prossimo 9 dicembre avrebbe compiuto 92 anni, ma le persone a cui vogliamo bene non hanno età e ci lasciano un vuoto incolmabile anche se porteremo sempre nel nostro cuore la ricchezza dell'amore che ci hanno dato.
Ciao nonna Bruna, ora abbiamo un altro angelo che ci protegge da lassù!

Questa ricetta non è stata fatta di proposito, era nel mio archivio, mi era servita per provare a "flambare" a casa e per vedere il risultato di una salsa senza l'uso della panna. Devo dire che a me è piaciuta molto di più perchè ne è risultato un piatto per il quale lo stomaco non ha strabuzzato gli occhi., e al mio ipotetico ospite straniero piacerebbe molto perchè non è la solita pasta al salmone con la panna, ma una pasta che racchiude in sè i profumi del mare.

Cominciamo col dire che il salmone è il pesce più conosciuto nel mondo e viene mangiato da oltre 2000 anni. La sua forma di conservazione è l'affumicamento e la sua carne dal particolare color rosato, è molto delicata ed apprezzata sia affumicata che al naturale.
Dal punto di vista nutrizionale, è un ottimo alimento ricco di proteine, vitamine, sali minerali e di A.G.E., ossia acidi grassi essenziali del gruppo omega-3, cioè grassi polinsaturi alimentari che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare e devono quindi essere introdotti con gli alimenti.
Gli A.G.E. svolgono un importante ruolo biologico perchè sono i precursori delle prostaglandine, molecole capaci di modificare la pressione sanguigna, di impedire l'aggregazione piastrinica, di liberare acidi grassi dal tessuto adiposo e di stimolare la muscolatura liscia. Sono, inoltre, i costituenti di membrana cellulare, regolano il colesterolo nel sangue e l'HDL (colesterolo buono) e ostacolano la deposizione di LDL (colesterolo cattivo) nelle arterie, prevenendo l'aterosclerosi.


"Cuisiner suppose une tête légère, un esprit généreux et un coeur large"






Ingredienti per 4 persone:
300 g di spaghetti Garofalo n.9
300 g di salmone fresco
vodka
fumetto di pesce q.b.
cipolla tritata q.b.
prezzemolo tritato q.b
sale e pepe q.b.
olio extravergine q.b.





Preparazione:
Tagliare a coltello il salmone in pezzi nè troppo grossi nè troppo piccoli.
Mettere a bollire la pasta e toglierla 2 minuti prima che finica la cottura.
Nel frattempo soffriggere nell'olio la cipolla tritata, aggiungere la dadolata di salmone e, saltandola, cuocerla in tutti i lati.
Aggiungere una spruzzata di vodka e flambare.
Quando il liquore sarà evaporato, la fiamma si spegnerà da sola.
Aggiungere un po' di fumetto di pesce e continuare la cottura ancora per un po'.
Regolare di sale.
Aggiungere 2 cucchiai di acqua di cottura della pasta, gli spaghetti ed amalgamare bene. Impiattare, macinare un po' di pepe a mulinello e cospargere con prezzemolo tritato



Con questa ricetta partecipo al contest:


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...