Burano, con le sue case multicolori e il suo campanile storto, i merletti e i pescatori.
Testimonianza di vita d'altri tempi, quando gli antichi veneziani trascorrevano le loro giornate tra i canali, la laguna, la pesca e le barche e quando le nonne, in campiello, creavano col tombolo dei merletti unici nel loro genere.
A Burano sembra che il tempo si sia fermato: sarà per i colori delle case, sarà perchè le vecchiette ricamano ancora chiacchierando sedute in cerchio fuori dall'uscio, sarà per l'ottimo pesce fresco e ben preparato che si può gustare ancora, oppure per l'aria magica che si respira, ma ci si sente proprio in un'altra dimensione!
Un altro motivo per il quale quest'incantevole isola della nostra laguna è conosciuta, è il suo bussolà.
A Venezia è salato, una specie di grissino friabile chiuso a cerchio che si usa come stuzzichino; a Burano, invece, è dolce, composto da una pasta ricca di uova e burro con una consistenza dura e pesante, ma di un buono pazzesco.
La tradizione vuole il bussolà come dolce pasquale accuratamente preparato nelle case e portato a cucinare dai fornai. Riposto poi nelle credenze e negli armadi, profumava la casa e la biancheria.
Ora viene prodotto tutto il periodo dell'anno e, assieme ai merletti, è diventato il simbolo dell'isola.
Allo stesso impasto si può dare la forma di esse, se ne ricava un dolcetto comodo da "mogiar" (ammollare nel senso di pucciare) nel vin santo o nello zibibbo: è il dessert che viene servito a fine pasto nei ristoranti locali.
Ingredienti:
1 Kg di farina 0
350 g di burro
600 g di zucchero
11 tuorli
1 uovo
la scorza grattugiata di un limone i semini di una bacca di vaniglia
un pizzico di sale
Preparazione:
Mettere la farina sulla spianatoia, formare un buco in centro ed aggiungere il burro ammorbidito a temperatura ambiente.
Sbattere leggermente i tuorli e l'uovo con lo zucchero, unire alla farina assieme al resto degli ingredienti.
Impastare velocemente e mettere a riposo in frigo per parecchie ore coperto con la pellicola.
Trascorso il tempo, accendere il forno a 200°, prendere l'impasto dal frigo, tagliarne tanti pezzi del peso di 100 g l'uno, formare dei cilindri di 30 cm di lunghezza ed unire le due estremità.
600 g di zucchero
11 tuorli
1 uovo
la scorza grattugiata di un limone i semini di una bacca di vaniglia
un pizzico di sale
Preparazione:
Mettere la farina sulla spianatoia, formare un buco in centro ed aggiungere il burro ammorbidito a temperatura ambiente.
Sbattere leggermente i tuorli e l'uovo con lo zucchero, unire alla farina assieme al resto degli ingredienti.
Impastare velocemente e mettere a riposo in frigo per parecchie ore coperto con la pellicola.
Trascorso il tempo, accendere il forno a 200°, prendere l'impasto dal frigo, tagliarne tanti pezzi del peso di 100 g l'uno, formare dei cilindri di 30 cm di lunghezza ed unire le due estremità.
Per le esse, formare dei bastoncini lunghi 15 cm e grossi quanto un dito, dando la forma come nella foto sopra.
Sistemare i bussolà o le esse sulla leccarda coperta di carta forno ed infornare a 200° per 15 minuti; abbassare poi la temperatura del forno a 150° e tenere per altri 10 minuti.
Sfornare anche se sono un po' soffici, induriscono raffreddandosi. Per controllare la cottura guardare il fondo delle esse che deve essere sempre bello dorato e mai tanto scuro.
Con questa ricetta partecipo al contest di Imma:




