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giovedì 16 aprile 2009

Una Pastiera a Venezia..


La prima volta che ho assaggiato la Pastiera era il 1989.
Sposati da sei mesi, siamo stati invitati a trascorrere le vacanze pasquali da Maria e Maurizio, che avevamo conosciuto in Turchia durante il viaggio di nozze e con i quali, a distanza di vent'anni, c'è tuttora una bella amicizia.
Non so quante ne abbia assaggiate! So solo che al ritorno a casa l'ago della bilancia si era spostato a +5 kg AZZ!!
Che bella quella Pasqua a Punta Licosa!
Per qualche anno ho solo potuto ricordare il suo sapore ed il suo profumo, da noi non si sapeva neanche cosa fosse, ma da quando ho trovato il grano già pronto al supermercato, non è Pasqua se, assieme alla Colomba ed alla nostra tradizionale "Fugassa Venexiana", manca la Pastiera.
Al'inizio seguivo la ricetta indicata sulla confezione poi, da quando mi sono iscritta al sito di cucina "Il Ricettario di Bianca", frequentato per lo più da Napoletani e Campani in generale, quale miglior occasione per poter eseguire una Pastiera originale?
Magari quella di Mareblucobalto, assaggiata ed apprezzata al Maxiraduno del 2007 a Puntala?Quest'anno, tenendo presente la pastiera di cui sopra, documentandomi sui miei libri di pasticceria napoletana ed avvalendomi di un po' di nozioni assimilate ai corsi che ho frequentato, nonchè considerando i consigli di Maria e Maurizio che sono stati da me a Pasqua dello scorso anno, con orgoglio, ho preparato la "mia" Pastiera.
E' andata al varo sabato sera alla cena con gli amici che hanno gradito il suo sapore insolito.
Non me ne vogliano le amiche napoletane, non penso minimamente di far mia la ricetta di una loro specialità regionale, mi fa solo piacere affiancarmi alla cucina e alla gente che io amo.



Ingredienti per una pastiera da 32 cm oppure 2, una da 22 e l'altra da 18 cm
Per la frolla:
400 g di farina
100 g di burro
100 g di sugna
200 g di zucchero
2 tuorli
1 uovo
un pizzico di sale
la rapatura di mezzo limone

Per il ripieno:
500 g di ricotta
580 g di grano
300 g di latte intero
50 g di burro
la scorza di un limone
cannella
noce moscata
150 g di canditi misti (arancia, cedro, zucca)
30 g acqua di millefiori
30 g di acqua di fiori d'arancio
la rapatura di un limone ed un'arancia
5 uova
1 pizzico di sale
zucchero a velo (facoltativo)


Preparazione:
La sera prima preparare gli ingredienti del ripieno come segue:
cuocere per circa un quarto d'ora il grano nel latte assieme al burro, ed alla buccia di limone.
A cottura ultimata togliere il limone e lasciar raffreddare.
Intanto setacciare la ricotta, unire lo zucchero, la cannella, la noce moscata, i canditi frullati e le due acque di fiori.
Mescolare bene e mettere tutt'e due le preparazioni in frigo.
Il giorno successivo preparare la frolla come segue:
mescolare fra di loro la farina, lo zucchero, il limone gratuggiato ed il sale.
Con la punta delle dita incorporare il burro e la sugna freddi.
Legare con i due tuorli e l'uovo intero.
Lavorare l'impasto il meno possibile.
Mettere a riposare mezzora in frigo coperta da pellicola.
Nel frattempo unire i due composti, aggiunere il sale, la rapatura di arancia e limone ed amalgamare bene.
Sbattere a schiuma le uova ed unirle delicatamente alla ricotta e grano.
Passato il tempo di riposo, stendere la frolla sottile e foderare uno stampo da pastiera ben imburrato.
Riempire col composto preparato e rifinire con le striscioline di frolla.Infornare a forno caldo 175° per un'ora e mezza circa.
Spolverizzare con zucchero a velo (facoltativo).
E' consigliato prepararla un paio di giorni prima dell'utilizzo.
Colgo l'occasione per farvi vedere, oltre alle pastiere, la colomba, la "Fugassa Venexiana" e le "Venexiane" preparate con pasta madre.









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